Riprendo questo video da Socialnomics e dal personal blog di Marco Massarotto di Hagakure.
Sono tendenzialmente d’accordo con lui: forse un filo enfatica e di parte la progressione stimata, ma credo davvero che i Social Media ci stiano portando ad un nuovo modo di intendere la realtà. Che sia il fatidico “mondo che cambia” alla soglia del dicembre 2012, come profetizzato dai Maja? E dopotutto, l’era dell’Acquario nella quale si entrerà, non è sinonimo di libertà, gioia e incontro?
Riprendo, dagli amici di Hagakurè, un manifesto che anche noi di Kuva abbiamo sottoscritto e che ci impegniamo a diffondere e soprattutto a far crescere: un decalogo aperto, fluido, che accompagni chi aiuta le aziende, nella difficile transizione che stanno affrontando il web e l’idea stessa di comunicazione aziendale a cavallo del primo decennio del 2000.
Ricevete i visitatori dei vostri spazi digitali come ospiti importanti.
Servite la comunità. Solo dopo chiedete che la comunità vi aiuti.
Ascoltate a lungo. E parlate con lo stesso linguaggio dei vostri interlocutori.
Coinvolgete gli altri ogni volta che potete: spesso conoscono i vostri prodotti o servizi meglio di voi.
Condividete i vostri contenuti migliori. E rendeteli condivisibili. E’ il modo migliore di far parlare di voi.
Accettate gli imprevisti. Le cose non andranno mai come vi aspettate, per fortuna.
Costruite: identità, spazi, relazioni. Internet è una grande piattaforma progettuale.
Esponetevi e delegate il meno possibile. I consumatori vogliono parlare con chi i prodotti li pensa e li fa.
Ammettete i vostri errori. Su Internet è impossibile cancellare le tracce o la memoria di un fatto.
Seminate piano all’inizio, ma non fermatevi mai e fate qualcosa tutti i giorni.
da > Hagakurè


