Riprendo uno spunto, come spesso capita, dai ragazzi di FrizziFrizzi. E’ lo showreel di Hexagonall, esperto in motion graphic, illustrazioni e fotografie, che vive e lavora a Madrid.
Nel reel trovate di tutto. Illustrazione, compositing, motion graphic, tipografia, video tradizionale, facce, colori, shooting, carta, cartone, matite: un frullato di creatività delirante, ma montata ad arte e cadenzata perfettamente sulle note di Call Me di Blondie [perfetta, qui come altrove]. Esplosioni, cromìe impazzite e salti quantici, per un visionario europeo: da vedere sul suo sito la gallery di fake posters direttamente dall’universo cinematografico di Timmy Burton.
Genio.

Ray Caesar durante la sua vita ha studiato architettura, trascorso 17 anni come illustratore per la medicina in un ospedale per bambini e diversi anni nell’industria del cinema e della televisione come addetto agli effetti speciali di animazione.
Tutti i suoi lavori sono realizzati con Maya, e la cosa è abbastanza inusuale per un illustratore. Soprattutto quando le tue illustrazioni sembrano prese pari pari da un olio inglese di fine ‘700 intriso di eros e bamboline burlesque aliene con teste ovoidali e occhi da cinoamericano. Ma lui, Ray, lavora alla stessa maniera di quando lavorava quando era nell’industria del cinema, “creando modelli proncipalmente con le NURBS, settandole per l’animazione, renderizzando tutto in livelli e usando effetti di painting per i capelli”. “Ho trovato che la creatività è qualcosa che arriva con i suoi tempi; devi semplicemente essere pronto ad accoglierla, ovunque tu sia … ti trascina in quello che fai e inizia ad avere un particolare effetto su di te. Raramente ho dei rigidi concetti su come dovrei procedere e non so esattamente come apparirà il lavoro una volta finito. Mi piace lavorare intuitivamente e aggiungere e togliere gli elementi come voglio. In certi casi questo è molto più fluido della pittura … mi piace. Onestamente credo che ogni lavoro abbia un po’ di vita propria e io sono paziente a dare voce a quello che ha da dire”.
“Non m’importa se uso un computer o un’immagine scarabocchiata su un muro di una caverna con sangue e carbone. Ho sempre avuto l’ossessione di comunicare attraverso le immagini perchè vedo cose nelle immagini che non posso esprimere con le parole. Così nel mio futuro ci potrebbe essere qualcosa diveso dal digitale e magari vorrei provare ad usare le mani … il digitale è semplicemente un altro strumento, nè meglio, nè peggio! A mio parere, quello che conta sempre è l’idea.”
Il suo sito > qui
Tra parentesi dal 5 dicembre al 28 gennaio sarà alla Galleria MondoBizzarro di Roma [> qui] per una solo exposition.
Vi.sualize.us è un social bookmarking per immagini. Sviluppato dallo spagnolo Victor Espigares [clicca e leggi l'intervista], è un sistema molto comodo e quasi user friendly per catalogare velocemente ogni foto, immagine, frammento di grafica che piace sul web, creando poi, sul proprio profilo visualize una gallery opportunamente taggata e condivisa.
Idea molto carina. In un web 2.0 sempre più aperto al dialogo e allo scambio, Vi.sualize.us riporta la barra dell’attenzione all’immagine, veicolo di contenuto e semioticamente più impattante di mille parole [lo dice uno che con le immagini e le suggestioni visive ci vive, quindi probabilmente non sono attendibile]. Una conversazione fatta di immagini, che restituiscono il senso dell’identità e del gusto di chi genera una gallery taggando le immagini che incontra navigando.
Il Vi.sualize.us di Kuva


