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Hexagonall, Espana e Motion graphic

Riprendo uno spunto, come spesso capita, dai ragazzi di FrizziFrizzi.  E’ lo showreel di Hexagonall, esperto in motion graphic, illustrazioni e fotografie, che vive e lavora a Madrid.
Nel reel trovate di tutto. Illustrazione, compositing, motion graphic, tipografia, video tradizionale, facce, colori, shooting, carta, cartone, matite: un frullato di creatività delirante, ma montata ad arte e cadenzata perfettamente sulle note di Call Me di Blondie [perfetta, qui come altrove]. Esplosioni, cromìe impazzite e salti quantici, per un visionario europeo: da vedere sul suo sito la gallery di fake posters direttamente dall’universo cinematografico di Timmy Burton.

Genio.

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Leandro Lima e qualcosa d’altro

Dal suo sito/portfolio: Hi, I’m a brazilian Illustrator, Digital Artist and Designer with 22 years old. I’m living in Milan, Italy.

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Ottimo, bella composizione, delizioso uso del colore, mi piacciono soprattutto le macchine, tra Tin Tin e il mecha design dello steampunk. Se poi vi navigate un po’ i suoi lavori, ha altre chicche [tipo questa].

Per sbizzarrirsi, poi:

“Che cosa è l’iPad?” Voce fuoricampo. “L’iPad è sottile. L’iPad è bello.”
Lo spot sottolinea l’interfaccia intuitiva, la facilità d’uso, la selezione enorme di app, le funzionalità multimediali e le caratteristiche web-related. Un dispositivo catchy, sexy, divertente ed emozionante.
Figo è figo: ma credo aspetterò la seconda generazione, in pieno Apple style

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Swatch: colore, compositing e amore

Per il lancio high profile a Venezia del nuovo Swatch Art Collection [una serie di orologi decorati da artisti internazionali], una fighissima agenzia davese [qui] ha realizzato questo spot in motion graphic che mette insieme l’intera campagna di orologi unificando i diversi in una idea onnicomprensiva: nasce la Art Machine, un pazzo dispositivo, in rapido movimento che crea l’arte e la sputa fuori in foggia d’orologi, mentre lavorava a ritmo.

Un mix variopinto di materiali e tecniche, gommoso, friendly e musicale. E ancora una volta la Swatch si dimostra brand innovativo e capace di mixare in modo pazzesco la tradizione e la precisione svizzera del making of orologiaio e la migliore pop art pubblicitaria.

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Infographics and Credit Fiasco

Ma sinceramente… quanto è bello spiegare le cose così?

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Quanto desidero un’ascia.
Soprattutto se è una di queste meraviglie di [http://www.bestmadeco.com/].
Legno, ferro, colorata -amore a prima vista per quella Kuva style verde, ma anche quella catchy a pois non è affatto male. Perfetta da arredo, perfetta per fare a pezzi qualcuno, perfetta sotto il cappotto, minimal urbano con omicidio.

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Nic Dewar: say hello, say goodbye

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RIP, Nic Dewar [1973 - 2010]
Website

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First Thing: il Design dell’Essenziale

1Noi sottoscritti siamo progettisti grafici, direttori artistici, lavoratori e comunicatori visivi, cresciuti in un mondo in cui l’apparato pubblicitario e le sue tecniche ci sono stati insistentemente presentati come l’uso più remunerativo, più efficiente e desiderabile dei nostri talenti. Molti professori ed esperti del settore promuovono e diffondono questa fede che è premiata dal mercato e divulgata da una marea di libri e pubblicazioni. [...]

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Ninja Nexus One

Questo è un post atipico.
Non sono un fan sfegatato di Google, pur riconoscendo l’imbarazzante utilità delle sue web suite.
Non sono un appassionato di telefonia [no, l'iPhone non è un telefono], e quindi il Nexus One non è certamente in cima alla mia wishlist.
Non amo particolarmente i ninja [no, Naruto non è il classico plot ninja, dai! Comunque quella è l'eccezione].
Non adoro lo stop motion, anzi, lo trovo e l’ho sempre trovato sopravvalutato e leggermente fastidioso.
Eppure, questo è un bellissimo, e costosissimo, viral, e mi piace pur assommando tutte le caratteristiche che ho elencato prima.

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Arrivederci, Bob

noorda_foto1“Non ho una teoria da divulgare, posso solo parlare del mio lavoro”: Bob Noorda, classe 1927, olandese di Amsterdam ma ormai milanesissimo, uno dei grandi maestri della comunicazione visiva, rispondeva così, con pudore e garbo a Francesco Dondina in un libro intervista pubblicato solo qualche mese fa. Noorda se n’è andato ieri, improvvisamente, lasciando nel mondo della grafica, del design, ma soprattutto in quello della cultura un vuoto che si sentirà davvero: è mancato un raffinato e rigoroso progettista, un protagonista della creatività internazionale, ma soprattutto un uomo dotato di straordinaria sensibilità. [leggi il resto sul Corriere.it]