Il servizio di microblogging Twitter (ricordiamo, messaggi di massimo 140 caratteri) è la vera grande novità di questi ultimi tempi di web. Molti utilizzatori, molti rumors, grande presenza di utenti.
Eppure si riscontra, spece in Italia, una forma di snobismo verso questo strumento, forse più ancora che rispetto ad altri (Facebook in primis).
Noi crediamo in Twitter da tempo (personalmente mi sono iscritto agli albori, e dopo averlo trascurato un po’ sono tornato ad amarlo), e oggi crediamo sia il momento giusto perché piccole e medie imprese, ma anche le PA e gli Enti Locali, si convincano dell’utilità di questo strumento di comunicazione e conversazione.
Ecco i 5 motivi per cui, secondo me, la Pubblica Amministrazione dovrebbe usare Twitter:
1) Perché è veloce
Dato che nel 2009 non è assolutamente trascurabile: le persone hanno sempre meno tempo, e scelgono (che parola chiave è scelta!) cosa approfondire. Twitter consente di dare un assaggio delle notizie: se il follower (cioè la persona che segue l’eventale PA) è interessato, continuerà le sue letture su blog o siti istituzionali.
2) Perché riduce le distanze
E le riduce in molti sensi: da un lato chi è lontano dal proprio Comune o dalla propria Provincia può continuare a restare informato agilmente, dall’altro la necessità di condensare l’informazione chiave in 140 caratteri rende necessario uno sforzo di semplificazione da parte di chi compone la comunicazione e il testo. A volte gli steccati sono utili per produrre meglio e, soprattutto, per farsi capire e farsi sentire più vicini.
3) Perché è mobile
La nascita di Twitter, infatti, negli Stati Uniti era fortemente collegata agli sms. L’idea chiave di questa applicazione web, infatti, era quella di rendere interoperabili gli sms con i tweet. Nonostante nel resto del mondo questo non si sia verificato, Twitter, come applicazione per smartphones (i telefoni di ultima generazione capaci di gestire programmi oltre che telefonate e messaggi) è intuitiva, leggera, semplice. E questo è sempre un vantaggio quando una Pubblica Amministrazione deve comunicare con i cittadini.
4) Perché dà risultati misurabili
Abbiamo già parlato di quante applicazioni integrate a Twitter siano già disponibili (molte delle quali gratuite). Alcune di queste servono a misurare l’impatto dei tweet e dei twitters, dando in risposta statistiche e numeri che consentono, molto più di altri strumenti, di capire quanto l’utilizzo di Twitter possa diventare importante in una strategia di comunicazione integrata. A fronte della scarsa misurabilità di molti interventi di comunicazione nelle PA, questo è un punto decisamente a favore di questo servizio.
5) Perché funziona
E questo è il punto più importante. Usare Twitter funziona. Se Facebook prevede la pre-esistenza di reti amicali, con Twitter le mappe sociali si compongono con pazienza (ma anche rapidamente) sulla base di interessi e presenza: elementi da non sottovalutare mai. Funziona per i singoli, sempre più informati, funziona per le imprese, che trovano qui un elemento sempre meno sostituibile del marketing mix (ma soprattutto di conversazione aperta e franca con i clienti), comincia a funzionare addirittura per il business to business. Per le Pubblica Amministrazioni che hanno tra i loro problemi genetici quello di comunicare rapidamente (e non dimentichiamo l’attuale impermeabilità del mondo giovanile) Twitter può essere davvero la svolta.
Se non siete ancora convinti grazie a questi “perché” restate in ascolto: a breve una piccola guida sul “come” le PA dovrebbero (a mio avviso) usare Twitter.





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