TItolo forse apocalittico per una nuova feature che Big G sta introducendo e sperimentando nei suoi labs. Apprendo qui, che una delle nuove e importanti funzionalità che il motore di ricerca principe sta inserendo è quella di vedere, oltre ai tradizionali risultati delle query rivolte al famoso colosso di Mountain View, anche ciò che dicono le persone nelle nostre reti sociali. In pratica, cercando un prodotto, un marchio, un servizio, un evento e tutto quello che la nostra fantasia può partorire, Google può mostrare anche cosa stanno dicendo i nostri “amici” relativamente a quell’argomento.
Sembra poco, ma è la vigilia di una rivoluzione… se pensate che uno dei principali limiti delle ricerche, fino ad ora, era quello della corrispondenza lessicale (con buona pace di quel web semantico di cui ancora dobbiamo vedere la nascita). Ora, al di là di questa corrispondenza, o della ridondanza dei link (il page rank come principio di tutto e motore immobile) se nei risultati delle ricerche viene tenuto conto del chiacchiericcio da rete, cambia davvero tutto.
Cambia tutto per le aziende, che gioco-forza dovranno essere sensibili alle conversazioni on line, cambia tutto per chi fa marketing, perché gli strumenti social diventeranno sempre più importanti. E cambia tutto per il mercato, perché diventeranno sempre meno utili i sistemi ingenieristici per il miglioramento della posizione sul motore attraverso algoritmi e trucchi informatici, riducendo così l’asimmetria informativa che è uno dei principali limiti dei mercati imperfetti.
In sostanza, se le cose andranno a buon fine, la semantica del web sarà introdotta dal basso, attraverso le conversazioni, piuttosto che dall’alto, cioè attraverso una codifica standard delle pagine. Ed è chiaro, come qualunque linguista potrebbe dirvi, quale sia l’alternativa più vigorosa. Provate a pensare a quanto sia più forte la lingua reale, parlata sul web o per strada, rispetto a strani esperimenti come l’esperanto.
Forse sono eccessivo nel predire questa rivoluzione… ma è innegabile che siamo alla vigilia di un radicale cambiamento: anzi, ci siamo proprio in mezzo. Ed è un cambiamento nel quale le parole che si dicono e si scrivono sul web diventeranno sempre più importanti. Qui non è solo una questione di buzz: qui il buzz diventa la rete stessa.
Per i più curiosi ecco un video di Big G che parla di questa novità:
Social Search – Come Google sta per cambiare il mondo (un’altra volta)
novembre 5th, 2009
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Posted in Technè, cambiamento, mercato, social media | Tags: comunicazione, social media, social media managing, social search, web 2.0, web semantico




