Il Foglio, nei giorni scorsi, ha presentato una simpatica analisi delle parole del Partito Democratico. Una tag cloud realizzata con un semplice software, come scoperto qui: Wordle.net.
L’analisi delle occorrenze testuali è figlia delle manie computazionali statunitensi, ma è sicuramente portatrice di significati e interesse.
Nelle tre immagini che presentiamo possiamo fare alcune considerazioni senza valore scientifico, sia chiaro: il corpus analitico è troppo ridotto, non potremo certo trarre analisi significative.
Ecco la nuvola di parole di Franceschini:

Quella di Bersani:

E quella di Marino:

Anche se non possiamo fare analisi approfondite, è possibile vedere una certa differenza di impostazione e formazione, specie tra i primi due e il terzo.
Franceschini usa un lessico più inclusivo e vario, con meno ripetizioni e la declinazione verbale spesso in prima persona plurale.
L’emiliano Bersani è più focalizzato su alcune parole chiave, aggiungendo anche una sorta di lessico del “dovere”, forse immagine della necessità del voto congressuale.
Marino riflette una formazione professionale medica e usa parole molto più specifiche del suo campo d’interesse: il primato del suo discorso spetta a paese e persone. Mentre la prevalenza della parola partito nei discorsi dei primi due candidati forse riflette la loro natura squisitamente politica.
Infatti, una considerazione estemporanea vede il discorso di Bersani ricco della parola politica, contrariamente alla quasi assenza delle altre due nuvole. Forse questo metodo non sarà proprio scientifico, ma consente di fare alcune interessanti considerazioni.
Mi piacerebbe approfondire con chi legge, per non orientare troppo strettamente il dibattito con le mie personali opinioni.





E’ per me molto avvilente che nelle nuvole di parole non compaiano progresso, scienza, cultura.
In questo senso, una visione del futuro, non accetto la multicultura…
Bisognerebbe analizzare la nuvola di parole di SB, per vedere in quanto si discosti dal bagnino romagnolo o dal boss camorrista…
Mi hai incuriosito, proverò a trovare un testo del premier e a fare la prova… aggiornamento a breve!
[...] chiedeva Andrea in un commento, proviamo a dare un’occhiata alla tag cloud del discorso di Berlusconi tenuto il 27 Marzo [...]
curioso che sia franceschini ad aver parlato più di altri di lavoro.
fa riflettere le dimensioni del DOBBIAMO di bersani contrapposto al VOGLIAMO di franceschini.
emblematico che solo l’outsider riesca a parlare direttamente ed esplicitamente di persone e di paese.
il generatore di cloud è strepitoso!!!
quasi assente la parola sinistra…