Senza energia

Si pensa troppo poco a quanto siano importanti le infrastrutture. Oggi posto dall’iphone, ho faticato a raggiungere la sede di kuva. Arrivato ho sfruttato gli ultimi minuti del gruppo di continuità, ma non sono riuscito a finire quel piccolo incarico. I nostri clienti aspettano, e qui riesco a fare piccole cose solo grazie al 3g. Affidare memoria e intelligenza alle macchine è un bene, a patto che ci sia energia e connettività. Oggi siamo senza, una rete non ridondante causa questi problemi a cittadini, imprese, servizi. A volte mi chiedo se far parte di un paese avanzato non sia altro che una semplice etichetta. E mi rispondo che sì, l’Italia è avanzata, come quello che resta indietro, come il cibo non consumato.

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L’indiscreto fascino degli underdogs

Da Wikipedia:

Underdog (competition), a participant in a fight, conflict, or game who is not expected to win.

Un underdog è chi viene sottovalutato. E io, personalmente, amo gli underdog vincenti (o anche che sfiorano la vittoria, o che proprio non portano a casa il risultato). Con Kuva ci troviamo spesso, vista la giovane età dell’agenzia, a gestire situazioni di comunicazione in scarsità di risorse, rispetto a competitor più o meno diretti.

Ma ci piace molto progettare e lavorare duramente, come e più rispetto alla gestione generosa della comunicazione dei favoriti. Ci stiamo mettendo alla prova in queste elezioni regionali, supportando un candidato che parte contro i favori del pronostico. Ma che ci volete fare, amiamo gli underdogs e siamo al loro fianco.

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Il web 2.0 per le piccole e medie imprese: un caso concreto

n267873247927_331Avevo parlato qualche tempo fa del video per le agenzie immobiliari, in maniera ancora ipotetica.

Spesso, quando si parla di web 2.0, nuovi approcci di comunicazione, social media managing, si fanno molti discorsi ideali, specie per quanto riguarda lo scenario italiano.
A maggior ragione se si parla di piccole e medie imprese.

Invece volevo portarvi l’esperienza di un work in progess che stiamo realizzando come Kuva: quello di Area Casa.
Dinamica agenzia immobiliare di Ferrara, a seguito di un contatto avuto per la realizzazione di un video, ha deciso di cominciare un’esperienza su Facebook, seguendo i nostri consigli e un piccolo appuntamento di formazione.

Siamo agli inizi di un percorso che vogliamo fare assieme, ma la pagina ha già 268 fan in pochi giorni di attività, sono in continua crescita sia le persone che la seguono che le interazioni, e già qualche cliente li ha contattati per le loro inserzioni attraverso Facebook.

Ancora manca qualcosa, e stiamo lavorando assieme a loro per l’integrazione del video e della Fan Page con il sito istituzionale, ma i primi segnali sono assolutamente positivi.

Lo scrivo così, per portare un esempio reale e concreto di quello che il 2.0 può fare per un settore, se si vuole tradizionale, come quello della compravendita immobiliare, quando c’è spirito e iniziativa.

Vi terrò aggiornati sul seguito di questa (per me positiva) vicenda.

E intanto ecco un dei due video realizzati per loro, gli appartamenti costruiti al posto del glorioso ex cinema Embassy.

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I micro-pagamenti ci salveranno?

flattrLeggo qui, con grande interesse, di un nuovo progetto che si propone di cambiare il modo in cui fruiamo dei contenuti on-line.

Sappiamo che uno dei più grandi problemi di questa fase storica è superare la completa gratuità dei contenuti, ed è uno di quei problemi che non sembrano avere soluzioni semplici. Il creatore di Pirate Bay, con questo Flattr, avanza una soluzione. Una contribuzione, anche minima, da parte di tutti gli utenti iscritti a questo servizio, e un pagamento ai produttori di contenuti, regolato in base all’apprezzamento degli utenti.

Per quanto mi riguarda saluto con grande positività questo tipo di iniziative: trovare una revenue per chi produce contenuti è diventata un’esigenza irrinunciabile della rete che si ripensa. Anche se superare il paradigma della gratuità sarà difficile: se da un lato il mobile, es. Apple Store, sembra individuare una strada, mentre questa tipologia di servizi web-based ne prospetta un’altra.

La cosa che più mi piace è che questi sono mercati sempre più aperti, trasparenti, e simmetrici. Staremo a vedere se Flattr supererà gli inevitabili e certi problemi che si prospettano, oppure se verrà frenato dal consueto “è su Internet, quindi è gratis”. Ecco comunque il video di presentazione di Flattr:

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Lo spacciatore corre sulla rete: l’esempio norvegese.

cocainaE’ possibile fare buona comunicazione socialmente utile. A dispetto di quanto accade in Italia, senza citare esplicitamente vecchi esempi drammatici (come fanno i buoni ninja), anche le campagne di promozione sociale possono essere realizzate con inventiva, intelligenza, spirito.
Ne è un bell’esempio questa campagna on-line (abilitate i pop-up per la visualizzazione), intelligente, dinamica, equilibrata.

Senza proclami eccessivi e ridicole esasperazioni è un tentativo di dissuadere il pubblico dall’uso delle sostanze. Al di là dei risultati, che in campagne di questo tipo sono sempre difficilmente misurabili, mi sembra un tentativo più che riuscito da parte di una pubblica amministrazione (in questo caso il Governo norvegese) di parlare ai propri cittadini.
Quello della comunicazione efficace tra PA e cittadini è un tema a cui siamo molto sensibili (vedi PA 2.0) ma che in Italia non prende davvero piede, se non a parole. I fatti concreti, anche in comunicazione, sono importanti.
Diciamo che noi siamo da un lato in attesa di miglioramenti, dall’altro lavoriamo attivamente per promuovere una nuova cultura dell’innovazione. Chissà se riusciremo a dare il nostro piccolo contributo.

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Un whisky che non si ferma mai: keep walking Johnnie!

johnnie_walkerSarà la magmatica atmosfera delle highlands scozzesi, sarà la magnetica presenza e la prosa appena epica di Carlyle, o per un marchio famoso in tutto il mondo, ma questo corto su una famiglia che non si ferma mai mi ha stregato.
Scritto perfettamente, accompagnato da una colonna sonora ai limiti del didascalico (ma che mai lo sorpassa), costellato di piccoli movimenti autoriali, oggetti, intuizioni, questo commercial racconta i valori di un marchio come pochi altri.
La fine della Tv come la conosciamo è dietro l’angolo: mai Johnnie Walker avrebbe potuto permettersi 5 minuti e mezzo sui canali tradizionali. Eppure sul web può deliziare i propri spettatori, e i propri estimatori, con la storia di una famiglia, la storia di un whisky e di una nazione. E’ una produzione emotiva, certamente, e rende omaggio ad un liquore davvero protagonista di storie importanti, celebrato in film, canzoni, libri. Vi consiglio di guardarlo, ne ho trovato una versione sottotitolata che rende un poco più intellegibile la pronuncia scozzese. Fatevi rapire, come è successo è me, dal fascino di un whisky che non smette mai di camminare.

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Geniacci google: cercare una storia d’amore a Parigi

Sinceramente senza parole, seguire una vita attraverso le search:

Trovato qui

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Globale – locale: comunicare il Made in Italy dalla provincia al (W)Est

logo_kuvaSi dice spesso che il Made in Italy sia la vera risorsa di questo paese. Che le esportazioni salveranno l’imprenditoria e l’artigianato italiano. E credo proprio che sarà così.
Ma ci sono diverse insidie: la concorrenza data dalle migrazioni interne, nella produzione e nel commercio. La difficoltà a far conoscere la qualità dei nostri prodotti. Le barriere linguistiche che penalizzato l’Italia più di altri paesi. E l’immobilità endemica.

Per questo ci siamo fermati a pensare, abbiamo riflettuto, e ci siamo detti: ma cosa può offrire Kuva, da poco nata agenzia di comunicazione di provincia, al proprio territorio e oltre?

La risposta è contenuta nella nostra attenzione alle dinamiche globali, in un forte interesse nei confronti degli altri paesi e delle altre culture.
E, soprattutto, ad un progetto che pensiamo possa essere interessante per chi vorrà parlare con noi in vista dell’internazionalizzazione della propria impresa.

Cominceremo a breve, infatti, a dialogare con mediatori culturali, traduttori, soprattutto giovani immigrati di prima, seconda o terza genezione. Vogliamo coinvolgerli nei progetti di esportazione o di vendita al mercato interno rivolte a culture, popoli e paesi diversi dal nostro.

Una spinta ad ampliare il campo visivo delle aziende locali, costrette, a volte per necessità, a guardare al proprio ombelico, per mancanza di strumenti, competenze, strategie.
Non ci sono solo i mercati esteri, c’è anche un mercato interno fatto di nuovi cittadini, e credo che l’integrazione passi anche attraverso aziende italiane che si rivolgono ai migranti sia per consulenze specializzate, sia come acquirenti.

Il bando della camera di commercio va proprio in questa direzione, e Kuva come azienda vuole aiutare le imprese ad espandersi in queste due, diverse, e importanti direzioni: le esportazioni consapevoli, che superino le barriere di lingue e culture, e la nascita di un mercato interno nuovo e competitivo.
Ci proponiamo di essere il connettore di diversi bisogni. E crediamo che grazie al coraggio di intraprendere nuove strade si possa crescere, valorizzare il Made in Italy, e favorire l’integrazione tra popoli e culture diverse.

Sappiamo che gli imprenditori sono donne e uomini pragmatici: per questo facciamo esempi. Realizzazioni video, traduzioni, immagini coordinate in più lingue, dal cinese al russo, dall’arabo all’hindi, pensate e studiate non solo come semplice riproposizione della comunicazione tradizionale, ma studiate e elaborate in relazione ai nuovi contesti culturali nei quali le aziende si dovranno muovere.

Crediamo di poter essere un partner assolutamente adeguato alla sfida.

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Kuva cerca talenti: dopo la neve, il casting!

per_castingDopo l’annullamento dell’evento di Dicembre, dovuto alle condizioni meteorologiche avverse, Kuva torna ad organizzare, per Sabato 30 e Domenica 31 Gennaio, due giornate di casting video-fotografico e il concorso collegato. Dalle 10 alle 18 delle due giornate, Kuva apre le porte della propria sede.

Prima di cominciare il lavoro, alle 10 di Sabato mattina, ci sarà l’inaugurazione dell’agenzia, e, subito dopo, comincerà una due giorni alla ricerca di nuovi volti per il video e la fotografia.

Vogliamo incontrare aspiranti attori e attrici per il video, modelle e modelli per la fotografia, e creativi che vogliano confrontarsi con noi.

E’ un’occasione per chi vuole mettersi alla prova nei campi dell’immagine, per chi vuole partecipare ad un progetto che porterà alla realizzazione di campagne di comunicazione video, web, carta e comunicazione non convenzionale.

Ci incontreremo e faremo incontrare chi si interessa di comunicazione, moda, pubblicità.

Chiediamo a chi vuole partecipare come modello o modella per foto, di venire vestito come preferisce e come si sente più a suo agio. A chi vuole proporsi come attore o attrice, chiediamo invece di preparare un monologo di un minuto circa.

Le foto e i video realizzati in quelle giornate saranno pubblicati nei giorni immediatamente successivi sulla pagina Facebook di Kuva: lì potrete guardarvi e taggarvi, e sarà un ricordo della giornata e riprese di qualità per i vostri profili on-line.

Non solo guardarvi, abbiamo anche deciso di collegare un concorso alle giornate di casting a Kuva. Perciò, le 3 persone presenti nelle foto che riceveranno più apprezzamenti sulla fan page di Kuva su Facebook avranno diritto ad una sessione fotografica personale, e alla stampa di un book composto da 10 foto in formato 30×20 o 30×30.

Il 15 Marzo conteremo gli apprezzamenti (il famoso “mi piace” di Facebook) che ogni foto avrà ricevuto, e annunceremo i vincitori.

A quel punto ci accorderemo per le sessioni individuali e la realizzazione del book.

L’età minima per la partecipazione alle giornata è di 16 anni. Per le persone minorenni è richiesta, naturalmente, la presenza di un genitore o tutore.

Potete anche segnalarci la vostra partecipazione attraverso l’evento creato su Facebook.

Vi allego la mappa per raggiungerci. Vi aspettiamo!




Visualizza Kuva in una mappa di dimensioni maggiori

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Bando di finanziamento per la comunicazione d’impresa: Kuva, a Ferrara, c’è.

logo_cciafeE’ notizia di questa mattina: la Camera di Commercio di Ferrara ha proposto un bando di finanziamento per le imprese che decisono di investire in comunicazione.

Ci sono alcuni punti del bando che salutiamo con grande favore: primo fra tutti l’obbligo di proporre i testi (sia in forma cartacea che multimediale) in almeno due lingue. Poi la precedenza nell’attribuzione dei fondi ad imprese a maggioranza femminile o in possesso della certificazione di responsabilità sociale d’impresa.

Per noi di Kuva, che crediamo nella comunicazione, sia innovativa che tradizionale, tanto da averci fondato una società, è un’ottima notizia. In più ci proponiamo come partner per quelle imprese che volessero partecipare al bando, con prezzi competitivi e tanta voglia di fare.

Scusate lo spazio, per così dire, promozionale. Ma è davvero un sollievo pensare di poter contribuire alla crescita del proprio territorio con le idee e l’impegno. Abbiamo contattato molte aziende in questi mesi, ed uno dei limiti più grossi nel lancio di campagne innovative (anche nei contenuti oltre che nella forma) è quello del budget. Ma la Camera di Commercio mette in campo un risparmio del 50% per quelle aziende che decidano di farlo.

Per questo il nostro consiglio è di pensarci attentamente, questa è un’occasione importante per chi vuole inaugurare o rinnovare il proprio impianto di comunicazione. E Kuva è disponibile a pensarci con voi, a mettere in campo la propria professionalità e la propria voglia di fare. Secondo noi, un’occasione da non perdere.

Giusto un paio di spunti, prima di chiudere: qui e qui potete vedere alcuni elementi cartacei che abbiamo fatto o che stiamo pensando. Tra i progetti c’è quello di proporre cataloghi multimediali (foto, video, design) multipiattaforma, cioè che possano spostarsi dalla carta al web ai dispositivi mobili come l’Iphone. L’idea è fornire ad un eventuale esportatore (pensiamo a quante aziende oggi lavorano con la Cina) un campionario compresso in un telefono: riduzione dei costi, aumento dell’immagine. E questo è solo l’inizio.

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