• 29 gen 2010 /  Senza categoria

    avatar-cameron460dE così Avatar è arrivato anche in Italia, un mese dopo il resto del mondo.

    Visto il successo del film (che mentre scrivo è già il maggiore incasso planetario della Storia…) credo che più o meno ogni spettatore cinematografico stia sviluppando un’opiniuone sul film. Ecco, molto brevemente, la mia.

    Non sono un fan del cinema 3D: penso che nella maggior parte dei casi finisca per essere una limitazione delle possibilità di un regista in cambio di una discutibile spettacolarità. Non amo il cinema fantasy, che fugge dalla realtà invece di analizzarla o farsene metafora (due aspetti che sono invece tipici del cinema horror o della fantascienza). E Avatar ha decisamente un’anima fantasy, anche se in un corpo sci-fi.

    Nonostante queste premesse, ho assolutamente adorato l’esperienza che ci viene offerta da James Cameron. Nulla di ciò che avevo visto e letto prima della visione mi aveva dato sicurezze sul prodotto effettivamente fruibile dallo spettatore all’interno di un cinema. Grazie al 3D usato nella maniera più intelligente possibile, ovvero per dare profondità alle immagini piuttosto che stupire lo spettatore lanciando oggetti verso i suoi occhi, il genio del cinema spettacolare è riuscito a convincermi che i 12 anni di attesa non sono stati affatto sprecati. Avatar è una festa per gli occhi, un action mozzafiato che non fa rimpiangere le migliori sequenze dei precedenti film del regista, una pietra miliare dal punto di vista tecnico (ma di questo parleremo in futuro). Cameron voleva farmi sentire immerso in Pandora. Ci è riuscito nonostante il mio scetticismo, e probabilmente ce l’ha fatta anche perchè è riuscito a comunicarmi tutti il suo entusiasmo da scienziato del cinema.

    Ho però un dubbio: abbiamo tutti visto lo stesso film?avatar2
    Avatar, per comprensibile ricerca di universalità, è un film che difficilmente vi coinvolgerà grazie alla trama. E quindi diventa fondamentale l’abbandono totale, da un punto di vista sensoriale, dello spettatore alla spettacolarità dell’opera. Riuscirci significa sentirsi immersi nel film ed è l’unico modo per farsi togliere davvero il fiato.

    Io ho visto il film in 3D (molti con cui ho parlato sostengono non sia fondamentale, io ho dei serissimi dubbi a riguardo) al Cinecity di Padova, che nella Sala 1 esibisce un buon proiettore digitale e degli occhialini diversi da quelli a cui ero abituato. L’effetto è stato per me, abituato a soffrire terribilmente durante una proiezione 3D poco efficace, una vera rivelazione.
    E pensare che il modo migliore di vederlo sarebbe l’IMAX 3D (non esistente in Italia, e questo mi sembra di aver capito che generi persino qualche problema di formato…dato che il film è stato girato appunto nel 16:9 dell’IMAX).

    In questo momento in Italia esistono troppi modi diversi di vedere un film come Avatar (e purtroppo nessuno ottimale)…in questo modo sinceramente non credo abbia senso litigare con quelli a cui non è piaciuto.

  • 10 dic 2009 /  Senza categoria

    Premetto che scrivo avendo visto solo metà film, perchè data la durata complessiva (4 ore), il film è stato spezzato in due parti che verranno proiettate in due serate differenti.

    Non è così che andrebbe visto lo straripante nuovo film di Sion Sono, e probabilmente non bisognerebbe parlarne prima di aver visto il finale (che a detta della critica si preannuncia strepitoso), ma personalmente credo di poter già salutare il ritorno di un grande regista.

    Chi è Sion Sono?
    Può essere descritto come un poeta giapponese che col tempo è diventato uno stimatissimo regista indipendente, ma considerata l’incredibile varietà delle sue attività artistiche, non credo sarebbe soddisfatto di questa definizione.

    Di fatto, è il nome che in questo momento sta passando di bocca in bocca tra gli appassionati di cinema giapponese…come ogni volta che esce un suo nuovo film.

    LOVE EXPOSURE è il suo nuovo progetto: 4 ore di durata, una trama che parla di un ragazzo costretto a peccare per potersi confessare al padre (un prete cattolico), dell’arte ninja di fotografare le mutandine delle ragazze e della misteriosa Chiesa “O”, ossessionata dal peccato originale. Aggiungete a tutto questo il fatto che il protagonista non riesce ad innamorarsi perchè non incontra nessuna donna che aderisca perfettamente alla figura della Vergine Maria, l’unica tipologia di compagna che la madre morente gli ha chiesto di cercare.

    Che idea vi siete fatti? LOVE EXPOSURE sfuggirà ad ogni vostra previsione.

    Azione, Dramma Psicologico, Comicità, Erotismo…e chissà cosa mi attende nella seconda parte del film!

    Vi dirò cosa ne penso la prossima settimana!

  • 04 dic 2009 /  Senza categoria

    Gruppo Facebook: Il Cinema in FVG è in pericolo!

    “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.”

    E’ il motto dell’iniziativa volta a protestare contro i tagli, previsti in finanziaria, che metterebbero a rischio moltissimi eventi cinematografici in Friuli Venezia Giulia.

    L’iniziativa è promossa da: Agis, Alpe Adria Cinema / Trieste Film Festival, Centro Espressioni Cinematografiche / C.E.C., Cinemazero, Festival Latino Americano, Fondo Regionale per l’Audiovisivo, Friuli Venezia Giulia Film Commission, I mille occhi, Kinoatelje, La Cappella Underground, La Cineteca del Friuli, Le Giornate del Cinema Muto, LagunaMovies, Maremetraggio, NodoDoc, Premio Amidei,Teatro Miela/Bonawentura.

    Se volete dare anche voi un segnale potete iscrivervi al gruppo che vi ho linkato e commentare, pubblicare il link sul vostro profilo e invitare i vostri amici a partecipare!

    Questo è uno dei video che abbiamo realizzato per il Far East Film Festival dell’anno scorso!
    Conoscete questo festival? E’ meraviglioso.

  • 30 nov 2009 /  Senza categoria

    Esiste un film incredibile. Esiste un film che ha come protagonista Jean Claude Van Damme, ma che nonostante ciò sta raccogliendo enormi consensi in tutto il mondo. Esiste un film chiamato JCVD, le iniziali di Jean Claude “inespressivo ammasso di muscoli” Van Damme, nel quale l’odiata (dai cinefili intransigenti) star del cinema d’azione versione supermercato si permette per una volta di recitare se stesso. Esiste un film nel quale il giovane regista quasi esordiente Mabrouk El Mechri osa mettere Van Damme in primo piano, e osa addirittura farlo guardare in macchina in un lunghissimo monologo con Dio (o con gli spettatori, stessa cosa…).

    E pensate un po’, Jean Claude coglie l’occasione e si prende una di quelle rivincite che valgono un’ intera carriera.

  • 04 set 2009 /  Senza categoria

    avatar

    Tornati dalle vacanze si ricomincia a viaggiare…ossia si torna al lavoro ma anche ad essere investiti dalle suggestioni legate al futuro del cinema.

    Sono tra quelli che non hanno visto nulla di rivoluzionario nel ritorno del 3d nelle sale: film come “San Valentino di Sangue 3D” e “Mostri Vs Alieni” non aggiungono nulla a una tipologia di cinema resuscitata dalla morte più dalla lotta alla pirateria e dal bisogno dei produttori di superare la crisi che (per quanto evidenti) dalle migliorie tecniche.

    Nulla di nuovo perchè nulla è cambiato nell’uso che i registi di oggi fanno delle possibilità messe a loro disposizione. Il rivoluzionario 3D per ora è solo cinema dell’attrazione, quasi un ritorno a una forma audiovisiva primordiale, pieno di inquadrature studiate per far inevitabilmente avvicinare un oggetto agli occhi dello spettatore. Non siamo molto distanti dal treno dei fratelli Lumiere.

    Però c’è un uomo che crede in questa rivoluzione. E visto il peso della figura, nemmeno i più scettici possono distogliere lo sguardo serenamente.
    Tantomeno il sottoscritto, che attende da 12 anni questo nuovo film di James Cameron.

    Fino ad ora c’erano solo le dichiarazioni di intenti e le note tecniche, ma era già abbastanza per scatenare la mia ossessione. In sintesi: per James Cameron l’uso del 3D odierno non ha alcun fascino, ma chi vorrà intraprendere un viaggio verso Pandora (il pianeta alieno in cui è ambientato il suo nuovo film) scoprirà quanto la nuova tecnologia possa dare allo spettatore in termini di coinvolgimento e di sospensione dell’incredulità di fronte ad un mondo fantastico. E poi l’annuncio: il film (che per il 40% sarà live action, ovvero frutto di riprese reali rielaborate) è stato girato con un nuovo sistema brevettato da Cameron, sostanzialmente una meraviglia che grazie all’uso di due telecamere accoppiate (una per occhio) sarà in grado di simulare la visione tridimensionale in maniera decisamente più precisa.

    Questo si sapeva ieri. Ora è arrivato il teaser trailer, e anche se per ovvie ragioni è in 2D e chi ha assistito alle proiezioni-assaggio di 15 minuti di materiale inedito afferma che il meglio dobbiamo ancora vederlo…beh vi posto il link perchè non potete perdervelo!

    Superato lo shock iniziale per un ambientazione e dei toni che non immaginavo così fantasy (o cartooneschi) devo dire che sono impressionato su diversi piani.
    Ma attenzione, per dare un’idea del progetto spettacolare che Avatar ambisce ad essere, questo trailer va visto in HD, 1080p.
    Vedere il trailer a bassa risoluzione è inutile, oltre che tremendamente fuorviante.

    Ecco perchè questo è il link che dovete cliccare.

  • 01 ago 2009 /  Senza categoria

    Conoscete True Blood? E’ un godibilissimo nuovo serial americano, una sorta di Buffy più adulto, basato sulla premessa che con la commercializzazione di un sangue sintetico (chiamato apunto TrueBlood) i vampiri possono finalmente rivelarsi alla società, dato che non sono più pericolosi…o quasi, perchè il TrueBlood non è buono quanto quello umano. Nel frattempo, altre creature dell’immaginario fantastico cominciano a svelare, volontariamente o involontariamente, la loro esistenza agli umani.

    Beh, la campagna di promozione online è geniale. Prima i finti spot per la commercializzazione del prodotto…ora i video virali che documentano la presenza di creature come i mutaforme (esseri umani che possono trasformarsi in animali) nelle nostre strade.

    Una campagna efficacissima per come lega la trama alla rivoluzione del video, oggi ovunque ci sono una telecamera e un account Youtube…nulla può rimanere nascosto.

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  • 27 lug 2009 /  Senza categoria

    Momento geek, dal tempio di tutti i geek…

    ….ovvero il comi-con di San Diego, l’annuale convention che riunisce gli appassionati di fumetti, nel tempo diventata la migliore vetrina possibile per le anteprime cinematografiche provenienti da hollywood quanto dal cinema indipendente.

    In questo video potete vedere la presentazione al pubblico del prototipo della nuova Light Cycle utilizzata nel remake 2009 di TRON (il seminale film di fantascienza datato 1982).

    Al comi-con è stato mostrato anche il trailer del film (e potete già trovarlo su youtube nello splendore dell’HD)…ma questa è una formidabile occasione persa!

    Perchè?

    Perchè se avessero atteso un po’ si sarebbero trovati per le mani una campagna di comunicazione virale, basata su un’attesa indotta, ben più efficace. Il trailer permette di vedere e rivedere perfettamente la Light Cycle, ma questo video, la processione dei fan nel corridoio in cui vengono mostrati gli schizzi per la realizzazione del prototipo, l’inesorabile e perfetta progressione elettronica della colonna sonora firmata Daft Punk (chi meglio di loro può dare forma sonora alle suggestioni dei videogiochi inizio anni ‘80?), lo stupore orgasmico documentato dagli “OH MY GOD!” dei geek quando sbucano a sorpresa nella sala in cui viene fatta ruotare la moto futuristica, finalmente vera, tangibile…IMPAGABILE!

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  • 18 lug 2009 /  Senza categoria

    Si parte! Con questo blog voglio raccontarvi la mia passione per il video, la mia ricerca costante di perle in un mondo in costante evoluzione.

    E’ una passione ed è un lavoro, ma anche nel mio piccolo le ispirazioni sono fondamentali. Mi auguro che possiate trovare interessanti le tappe di questo viaggio.

    Questa è la mia base: Kuva

    Questi i miei compagni di viaggio: Michele, Paolo.